domenica 17 gennaio 2010

Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani a Termoli

Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani 18 - 25 gennaio a Termoli.
Il programma, concordato con tutte le parrocchie della città, ed è il seguente:

1° giorno lunedì 18 gennaio 2010
ore 19.00
Parrocchia S. Antonio
animano: MASCI - AGESCI - Simpatiche Canaglie e A.C. Parrocchiale.

2° giorno martedì 19 gennaio
ore 19.00
Parrocchia Crocifisso
animano: Riparazione Eucaristica - Movimento per la Vita e A.C. Parrocchiale.

3° giorno mercoledì 20 gennaio
ore 19.00
Parrocchia Carmelo
animano: Movimento dei Focolari – A.C. Parrocchiale.

4° giorno giovedì 21 gennaio
ore 19.00
Parrocchia S. Pietro
animano: S. Vincenzo - UNITALSI - RnS e A.C. Parrocchiale.

5° giorno venerdì 22 gennaio
ore 19.00
Parrocchia S. Francesco
animano: OFS - Neocatecumenali. - Gruppi Padre Pio e GI.FRA.

6° giorno sabato 23 gennaio
ore 19.00
Parrocchia S. Maria degli Angeli
animano: Neocatecumenali. - AGESCI.

7° giorno domenica 24 gennaio
ore 19.00
Parrocchia S. Timoteo
animano: Comunione e Liberazione - AIMC - CIF.

8° giorno lunedì 25 gennaio
ore 19.00
Parrocchia Cattedrale
Animano: A.C. gruppi parrocchiali.


mercoledì 23 dicembre 2009

Cielo e terra una cosa sola

Carissimi,
l’avvicinarsi del Santo Natale suscita il desiderio di condividere con tutti voi la gioia di accogliere ancora una volta Gesù che nasce per ciascuno di noi.
Accogliere questo mistero di Dio Incarnato non è sempre facile nella nostra vita , nel servizio verso i nostri fratelli e la nostra Chiesa.
A volte la cosa più difficile è accettare ciò che proprio non riusciamo a capire.
Spesso vogliamo chiudere le nostre orecchie e non proviamo neanche a sentire ciò che per noi è incomprensibile.
Esempio di testimonianza di questa accoglienza è proprio S. Giuseppe.
S. Giuseppe oggi ci insegna che, nonostante i dubbi e le incertezze, ascoltare la Parola che Dio ci rivolge è ciò che dà senso e pienezza alla nostra vita.
Anche lui si è stupito di fronte a ciò che l’angelo gli ha confidato in sogno, e ha avuto la capacità di ascoltare con il cuore più che con le orecchie ciò che Dio gli stava chiedendo.
Accogliere questo Bambino con il cuore aperto è quello che ci aiuta ad essere sempre più in comunione tra noi camminando insieme spediti come laici impegnati nella Chiesa.
L'invito è quindi di ascoltare la Parola di Dio e i fratelli che abbiamo accanto a noi, insomma ad indossare le cuffie e ascoltare ciò che viene direttamente dalla voce del Bambin Gesù così da far diventare "cielo e terra una cosa sola".

Buon Natale
+ Angelo Spina Vescovo

La segretaria della Consulta

martedì 22 dicembre 2009

Un luminoso capolavoro

È stato pubblicato il 19 dicembre scorso, il decreto ufficiale firmato da Benedetto XVI che riconosce il cammino di santità percorso dalla gen (Movimento dei Focolari) Chiara Luce Badano. Si avvicina, dunque, la sua beatificazione. Lei, prima tra gli appartenenti ai focolarini, che è arrivata a questo traguardo, incoraggia tutti a credere nella logica del Vangelo, del chicco di grano caduto in terra che muore e che produce molto frutto. Il suo esempio luminoso ci aiuterà ad annunciare al mondo che Dio è Amore.

Con questa grande gioia tutti gli appartenenti al Movimento dei Focolari in Abruzzo-Molise augurano a tutti un Santo Natale.


venerdì 4 dicembre 2009

Il coro della Cattedrale di Termoli visita la Cittadella dei Focolari

Articolo pubblicato da primonumero.it

Il Coro “Soli Deo Gloria” della cattedrale di Termoli ha visitato la cittadella internazionale dei Focolari che si trova a Loppiano nei pressi di Firenze.
Il Viaggio fa seguito all’esperienza vissuta nel maggio scorso nella cornice della Cattedrale quando “è andato in scena” TimoTheo, la vicenda del compatrono di Termoli all’interno dei festeggiamenti dell’Anno Paolino indetto da Benedetto XVI.
Il recital che ha riscosso successo di pubblico e di critica vedeva protagonisti, insieme al Coro “Soli Deo Gloria” diretto dal maestro Paolo Tarantino, una cinquantina di coreuti dei Licei Scientifico e Classico, attori, cantanti solisti e il violino di Manuel Parafita, con Umbro Meloni all’aiuto regia che è di Maffino Redi Maghenzani che – appunto – risiede a Loppiano e ha accolto gli amici Termolesi sabato e domenica scorsa.
Loppiano conta 900 cittadini di circa 70 nazionalità: l’immersione in un mondo dove l’unità dei popoli è visibile e palpabile si è manifestata agli ospiti termolesi in tante tonalità, dall’incontro con i componenti dei noti complessi musicali Gen Rosso e Gen Verde (che hanno offerto l’inizio del nuovo spettacolo che debutterà a Torino il 28 novembre prossimo), agli studenti dell’Istituto Universitario Sophia, all’esperienza e l’opera dell’artista Ciro Cipollone (Pescarese) che ha allestito nella cittadella la sua ’bottega’ dove trasforma le cose dimenticate o scartate in opere d’arte.
Splendido il momento della visita della nuova chiesa di Loppiano dedicata a Maria Theotokos, forme e colori, sono stati illustrati ai termolesi da Erika, scultrice rumena del Centro Ave Arte che ha mostrato come una spiritualità possa innervare la materia e darle una forma che parla al cuore. E poi filmati, testimonianze di fraternità vissuta a ogni latitudine, e canti, tanti… ma anche il coro di Termoli ha dato il suo prezioso e apprezzato contributo alla cittadella sia nella solenne Messa sia nel contribuire alla festa di due novelli sposi o di un compleanno di un anziano papà di uno dei cittadini di Loppiano, ed infine in un piccolo momento canoro a chiusura della serata con Ciro dove era presente anche una piccola comitiva di Casoria.
Uno scambio dunque che ha arricchito tutti, lasciando nel cuore il messaggio di fondo per cui Loppiano esiste: vivere nell’unità sì, certamente, fra i popoli, cominciando però dal vicino, dal più prossimo. E l’unità è anche il vero segreto di ogni coro e di ogni orchestra, dove gli strumenti concorrono all’armonia dell’insieme non solo rispettandosi ma valorizzandosi ed offrendo a chi li ascolta un tocco di cielo.


lunedì 30 novembre 2009

Il bene comune per un’etica della politica e dell’ambiente (2)

Proponiamo - in forma integrale - l’articolo di Assunta Graziosi, Segretaria della CDAL dell’Arcidiocesi di L’Aquila, pubblicato su Avvenire domenica 22 novembre 2009 e riguardante il Convegno svoltosi a Chieti l'8 novembre scorso.
* * *
Definita da Mons. Valentinetti, all’inizio del suo intervento, come “piccola perla preziosa che si incastona nel percorso delle nostre comunità” la Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali ha chiamato a raccolta la Chiesa d’Abruzzo e Molise, nell’Auditorium della Parrocchia dei Dodici Apostoli a Chieti Scalo, nel pomeriggio della scorsa domenica 8 novembre, per approfondire, riflettere e far maturare segni di impegno concreto su tematiche, di grande interesse e grandissima attualità, verso le quali clero e laici si incontrano, si scontrano e si confrontano nel vissuto quotidiano.
Lo ha fatto perseguendo l’intento di far conoscere, con maggiore capillarità, i contenuti, ma anche il percorso della loro formazione, dei messaggi che la Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana ha lanciato attraverso il documento del 25 luglio 2008 “Una nuova sobrietà per abitare la terra” e attraverso quello, ancora più recente, del 25 febbraio 2009, “Al servizio del bene comune” dei quali è possibile la visione accedendo al sito www.diocesilaquila.it.
Lo ha fatto rapportando ambedue al tema scelto per l’evento:“Il bene comune per un’etica della politica e dell’ambiente”, rappresentativo di una sintesi efficace, e raccogliendo intorno ad esso la disponibilità di alcuni dei Vescovi della Conferenza Episcopale che si sono prestati a tradurre in realtà gli auspici della Assemblea delle Aggregazioni che aderiscono alla Consulta Regionale .
E proprio per questo Alessandra Bizzarri Segretaria della Consulta, nel rendere in poche iniziali battute la fisionomia dell’Organismo che rappresenta, ha ringraziato i tre Pastori intervenuti: Mons. Seccia Vescovo di Teramo-Atri, Mons. Valentinetti Arcivescovo di Pescara-Penne e Mons. Bregantini Arcivescovo di Campobasso-Bojano i quali, ognuno per il proprio aspetto di trattazione, hanno offerto, lontani da ogni atteggiamento di tipo cattedratico, in un clima di vivace familiare interazione, espressa da un palpabile interesse della davvero folta assemblea, anche più volte manifestata con applausi di consenso rispetto ad affermazioni di un certo peso, una carrellata di sostanziosi spunti che hanno reso particolarmente fecondo il Convegno così come Mons. Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto, quale padrone di casa, aveva augurato a conclusione delle parole rivolte nell’accoglienza dei convegnisti.
Fecondità che si è dimostrata soprattutto nel far recepire, con la giusta dose di allarmismo ma anche con prospettive positive, indicatori di tipo essenzialmente pratico e concreto per l’impostazione di uno stile di vita rivolto alla sobrietà, anche nell’uso e non abuso dei beni comuni, al rispetto dell’altro, aperto alla condivisione e imperniato sul discernimento e l’attenzione, in una cultura di legalità quale mezzo per arrivare alla giustizia.
Fecondità che si è ancor di più evidenziata nella dialettica del dibattito finale costituito da un notevole numero di interventi, rispetto ai quali Mons. Angelo Spina Vescovo di Sulmona-Valva, moderatore sapiente del Convegno, stante la sua funzione di Vescovo che accompagna il cammino della Consulta Regionale, ha dovuto dare lo stop per non sforare di troppo i tempi stabiliti.
A rendere una nota negativa, che tuttavia non ha certo pesato sulla comunione ecclesiale che ha animato l’intero pomeriggio, è stata la quasi completa diserzione della prima fila, quella riservata alle autorità, quasi a sottolineare ancora di più le difficoltà emerse e analizzate riguardo all’impegno politico e alla sua etica, per le quali però i Vescovi hanno dato una loro direttrice anche intravvedendo nei Consigli Pastorali Parrocchiali e Diocesani una palestra formativa per educare alla dialettica e al confronto da sperimentare poi in livelli diversi dell’ambito civile.


Per un agire fraterno nei rapporti economici

Il Movimento Politico per l'unità (Movimento dei Focolari) di Abruzzo e Molise ci ha inviato un aggiornamento sul Convegno svoltosi il 19 novembre scorso presso la Sala Convegni dell’Aeroporto di Pescara con Luigino Bruni, Professore di Economia politica dell’Università Milano–Bicocca, dal titolo “La crisi economica e la Politica” appello ad una nuova responsabilità.
* * *

Attraverso uno sguardo sulla visione della comunità nel mondo antico e nel mondo moderno si è giunti a comprendere come nella storia umana si è sempre tentato di rompere quel legame tra ferita e benedizione che nasce inevitabilmente nei rapporti interpersonali, nel tentativo di cercare la benedizione senza ferita ponendo delle soluzioni che rendessero meno dolorosi i rapporti umani. Mentre queste soluzioni nel mondo antico erano ravvisabili nelle diverse forme di assoluto che teneva legati gli uomini tra loro, con la modernità tale posto di mediazione verrà occupato dallo stato e dal mercato che emanciperà i soggetti da ogni forma di dipendenza dagli altri anche tramite i contratti.
Quest’ultima soluzione ha reso sottili i legami di fraternità, favorendo la creazione di sistemi impersonali (grandi banche, centri commerciali) in cui non è facile trovare responsabili che rispondono alle domande, tantomeno instaurare rapporti personali, il ché ha dissipato quell’ “agire per gratuità” che si traduceva nel rispetto del valore intrinseco della vita e della natura.
Nel dibattito successivamente emerso Luigino Bruni suggeriva che si può davvero parlare di fraternità, gratuità, reciprocità nei mercati nella sfera pubblica e politica, se ammettiamo di essere vulnerabili, che non siamo perfetti, che abbiamo bisogno di incontrare l’altro nella comunità e fare di questa fragilità un paradigma, non per subirlo ma per gestirlo coscienti che ci accompagnerà sempre.
Sarà necessario un sistema in cui vanno sicuramente puniti i “furbi” ma anche premiate le persone virtuose in modo da incentivare i comportamenti positivi; in cui la mancanza di lavoro sia coperta lasciando spazio alla creatività del lavoro nel civile, oltre a quello che offrono lo stato e le grandi imprese, con un maggiore impegno soprattutto riguardo alle tematiche ambientali si dovrebbe lasciare l’opportunità ai giovani di creare il lavoro, piuttosto che cercarlo, in modo tale da liberarsi degli schemi obsoleti. Un sistema in cui le soluzioni alla povertà non siano dettate esclusivamente da aiuti economici, che creano facilmente dipendenza, ma piuttosto siano un dono reciproco delle conoscenze che permettano di crescere insieme.
Un incontro, questo con Luigino Bruni, che ha fatto luce nelle coscienze dei presenti impegnati o meno chiamati a rispondere all’appello di nuova responsabilità.
Numerosi i partecipanti tra cui sindaci, assessori, impegnati in politica anche imprenditori e studenti interessati.

lunedì 23 novembre 2009

L’Azione Cattolica e il problema del lavoro

L’Azione Cattolica dell’Abruzzo-Molise fa suo il dolore e la speranza delle persone che hanno perso il lavoro, di quelle che vivono nell’incombente minaccia della disoccupazione, dei giovani precari, dei lavoratori che non percepiscono da mesi il dovuto stipendio.
In quest’ottica riteniamo di dover rivolgere un appello a tutte le istituzioni regionali, provinciali e locali, affinché si adoperino, ciascuna per quanto di propria competenza e in atteggiamento di corresponsabilità, indipendentemente dagli schieramenti politici di appartenenza, nell’affrontare con tempestività i casi di disagio di tutte le persone che vivono tali situazioni.
La dignità della persona e l’esigenza di una giustizia sociale, richiedono da parte di tutti il massimo impegno affinché le nostre regioni sappiamo uscire dal momento difficile che stanno attraversando.
Auspichiamo, all’inizio di questo nuovo anno liturgico che ci immetterà nell’evento che ha segnato la storia dell’umanità, il Santo Natale, che si possa donare uno spazio concreto di serenità alle famiglie delle nostre comunità territoriali restituendo loro quanto è stato tolto e quanto non dato.
In quest’ottica l’Azione Cattolica d’Abruzzo e Molise, volendo rinsaldare il suo legame col proprio territorio ed essendo sempre disponibile nell’adoperandosi concretamente con gesti di accoglienza e solidarietà, offre questo contributo maturato nella gratuità del servizio alla nostra terra.

La delegazione regionale dell’Azione Cattolica Abruzzese Molisana
I Presidenti delle undici Diocesi di Abruzzo e Molise