lunedì 30 novembre 2009

Il bene comune per un’etica della politica e dell’ambiente (2)

Proponiamo - in forma integrale - l’articolo di Assunta Graziosi, Segretaria della CDAL dell’Arcidiocesi di L’Aquila, pubblicato su Avvenire domenica 22 novembre 2009 e riguardante il Convegno svoltosi a Chieti l'8 novembre scorso.
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Definita da Mons. Valentinetti, all’inizio del suo intervento, come “piccola perla preziosa che si incastona nel percorso delle nostre comunità” la Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali ha chiamato a raccolta la Chiesa d’Abruzzo e Molise, nell’Auditorium della Parrocchia dei Dodici Apostoli a Chieti Scalo, nel pomeriggio della scorsa domenica 8 novembre, per approfondire, riflettere e far maturare segni di impegno concreto su tematiche, di grande interesse e grandissima attualità, verso le quali clero e laici si incontrano, si scontrano e si confrontano nel vissuto quotidiano.
Lo ha fatto perseguendo l’intento di far conoscere, con maggiore capillarità, i contenuti, ma anche il percorso della loro formazione, dei messaggi che la Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana ha lanciato attraverso il documento del 25 luglio 2008 “Una nuova sobrietà per abitare la terra” e attraverso quello, ancora più recente, del 25 febbraio 2009, “Al servizio del bene comune” dei quali è possibile la visione accedendo al sito www.diocesilaquila.it.
Lo ha fatto rapportando ambedue al tema scelto per l’evento:“Il bene comune per un’etica della politica e dell’ambiente”, rappresentativo di una sintesi efficace, e raccogliendo intorno ad esso la disponibilità di alcuni dei Vescovi della Conferenza Episcopale che si sono prestati a tradurre in realtà gli auspici della Assemblea delle Aggregazioni che aderiscono alla Consulta Regionale .
E proprio per questo Alessandra Bizzarri Segretaria della Consulta, nel rendere in poche iniziali battute la fisionomia dell’Organismo che rappresenta, ha ringraziato i tre Pastori intervenuti: Mons. Seccia Vescovo di Teramo-Atri, Mons. Valentinetti Arcivescovo di Pescara-Penne e Mons. Bregantini Arcivescovo di Campobasso-Bojano i quali, ognuno per il proprio aspetto di trattazione, hanno offerto, lontani da ogni atteggiamento di tipo cattedratico, in un clima di vivace familiare interazione, espressa da un palpabile interesse della davvero folta assemblea, anche più volte manifestata con applausi di consenso rispetto ad affermazioni di un certo peso, una carrellata di sostanziosi spunti che hanno reso particolarmente fecondo il Convegno così come Mons. Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto, quale padrone di casa, aveva augurato a conclusione delle parole rivolte nell’accoglienza dei convegnisti.
Fecondità che si è dimostrata soprattutto nel far recepire, con la giusta dose di allarmismo ma anche con prospettive positive, indicatori di tipo essenzialmente pratico e concreto per l’impostazione di uno stile di vita rivolto alla sobrietà, anche nell’uso e non abuso dei beni comuni, al rispetto dell’altro, aperto alla condivisione e imperniato sul discernimento e l’attenzione, in una cultura di legalità quale mezzo per arrivare alla giustizia.
Fecondità che si è ancor di più evidenziata nella dialettica del dibattito finale costituito da un notevole numero di interventi, rispetto ai quali Mons. Angelo Spina Vescovo di Sulmona-Valva, moderatore sapiente del Convegno, stante la sua funzione di Vescovo che accompagna il cammino della Consulta Regionale, ha dovuto dare lo stop per non sforare di troppo i tempi stabiliti.
A rendere una nota negativa, che tuttavia non ha certo pesato sulla comunione ecclesiale che ha animato l’intero pomeriggio, è stata la quasi completa diserzione della prima fila, quella riservata alle autorità, quasi a sottolineare ancora di più le difficoltà emerse e analizzate riguardo all’impegno politico e alla sua etica, per le quali però i Vescovi hanno dato una loro direttrice anche intravvedendo nei Consigli Pastorali Parrocchiali e Diocesani una palestra formativa per educare alla dialettica e al confronto da sperimentare poi in livelli diversi dell’ambito civile.


Per un agire fraterno nei rapporti economici

Il Movimento Politico per l'unità (Movimento dei Focolari) di Abruzzo e Molise ci ha inviato un aggiornamento sul Convegno svoltosi il 19 novembre scorso presso la Sala Convegni dell’Aeroporto di Pescara con Luigino Bruni, Professore di Economia politica dell’Università Milano–Bicocca, dal titolo “La crisi economica e la Politica” appello ad una nuova responsabilità.
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Attraverso uno sguardo sulla visione della comunità nel mondo antico e nel mondo moderno si è giunti a comprendere come nella storia umana si è sempre tentato di rompere quel legame tra ferita e benedizione che nasce inevitabilmente nei rapporti interpersonali, nel tentativo di cercare la benedizione senza ferita ponendo delle soluzioni che rendessero meno dolorosi i rapporti umani. Mentre queste soluzioni nel mondo antico erano ravvisabili nelle diverse forme di assoluto che teneva legati gli uomini tra loro, con la modernità tale posto di mediazione verrà occupato dallo stato e dal mercato che emanciperà i soggetti da ogni forma di dipendenza dagli altri anche tramite i contratti.
Quest’ultima soluzione ha reso sottili i legami di fraternità, favorendo la creazione di sistemi impersonali (grandi banche, centri commerciali) in cui non è facile trovare responsabili che rispondono alle domande, tantomeno instaurare rapporti personali, il ché ha dissipato quell’ “agire per gratuità” che si traduceva nel rispetto del valore intrinseco della vita e della natura.
Nel dibattito successivamente emerso Luigino Bruni suggeriva che si può davvero parlare di fraternità, gratuità, reciprocità nei mercati nella sfera pubblica e politica, se ammettiamo di essere vulnerabili, che non siamo perfetti, che abbiamo bisogno di incontrare l’altro nella comunità e fare di questa fragilità un paradigma, non per subirlo ma per gestirlo coscienti che ci accompagnerà sempre.
Sarà necessario un sistema in cui vanno sicuramente puniti i “furbi” ma anche premiate le persone virtuose in modo da incentivare i comportamenti positivi; in cui la mancanza di lavoro sia coperta lasciando spazio alla creatività del lavoro nel civile, oltre a quello che offrono lo stato e le grandi imprese, con un maggiore impegno soprattutto riguardo alle tematiche ambientali si dovrebbe lasciare l’opportunità ai giovani di creare il lavoro, piuttosto che cercarlo, in modo tale da liberarsi degli schemi obsoleti. Un sistema in cui le soluzioni alla povertà non siano dettate esclusivamente da aiuti economici, che creano facilmente dipendenza, ma piuttosto siano un dono reciproco delle conoscenze che permettano di crescere insieme.
Un incontro, questo con Luigino Bruni, che ha fatto luce nelle coscienze dei presenti impegnati o meno chiamati a rispondere all’appello di nuova responsabilità.
Numerosi i partecipanti tra cui sindaci, assessori, impegnati in politica anche imprenditori e studenti interessati.

lunedì 23 novembre 2009

L’Azione Cattolica e il problema del lavoro

L’Azione Cattolica dell’Abruzzo-Molise fa suo il dolore e la speranza delle persone che hanno perso il lavoro, di quelle che vivono nell’incombente minaccia della disoccupazione, dei giovani precari, dei lavoratori che non percepiscono da mesi il dovuto stipendio.
In quest’ottica riteniamo di dover rivolgere un appello a tutte le istituzioni regionali, provinciali e locali, affinché si adoperino, ciascuna per quanto di propria competenza e in atteggiamento di corresponsabilità, indipendentemente dagli schieramenti politici di appartenenza, nell’affrontare con tempestività i casi di disagio di tutte le persone che vivono tali situazioni.
La dignità della persona e l’esigenza di una giustizia sociale, richiedono da parte di tutti il massimo impegno affinché le nostre regioni sappiamo uscire dal momento difficile che stanno attraversando.
Auspichiamo, all’inizio di questo nuovo anno liturgico che ci immetterà nell’evento che ha segnato la storia dell’umanità, il Santo Natale, che si possa donare uno spazio concreto di serenità alle famiglie delle nostre comunità territoriali restituendo loro quanto è stato tolto e quanto non dato.
In quest’ottica l’Azione Cattolica d’Abruzzo e Molise, volendo rinsaldare il suo legame col proprio territorio ed essendo sempre disponibile nell’adoperandosi concretamente con gesti di accoglienza e solidarietà, offre questo contributo maturato nella gratuità del servizio alla nostra terra.

La delegazione regionale dell’Azione Cattolica Abruzzese Molisana
I Presidenti delle undici Diocesi di Abruzzo e Molise


Prossimi appuntamenti del CSI

Il Centro Sportivo Italiano - Presidenza Provinciale di Chieti, comunica che sono aperte le iscrizioni al CAMPIONATO PROVINCIALE di CORSA CAMPESTRE, la cui prima prova è prevista per DOMENICA 29 NOVEMBRE, con inizio alle ore 14,30 a Tocco Casauria.

Ricorda inoltre due appuntamenti importanti da tenere in evidenza:
- Martedì 8 dicembre 2009, in tutte le Parrocchie della Diocesi, “Festa dell'Oratorio” e dell'adesione al CSI;
- Martedì 15 dicembre 2009, Parrocchia XII Apostoli a Chieti Scalo, “Natale dello Sport” con l'arcivescovo Padre Bruno.

Tutte le informazioni ed i materiali tecnici potranno essere scaricati sul sito www.csichieti.it .

mercoledì 18 novembre 2009

La relazione: un nuovo modello educativo

I Territori Val di Sangro, Atessa, Altino, Archi,
promuovono il V° Incontro del percorso:
“Verso un nuovo modello educativo: la relazione - Spunti Pratici”

Relatore: Dott. Donato SALFI

Venerdì, 20 novembre 2009 ore 17.30
Sala Parrocchiale,
Parrocchia San Vincenzo Ferrer
Loc. Monte Marcone
Atessa (CH)

Ingresso libero


venerdì 13 novembre 2009

Famiglia sorgente di comunione

Grassetto
TERMOLI
Parrocchia di S. Maria degli Angeli

DOMENICA 22 NOVEMBRE 2009
9:30 - 16:30

Con i coniugi Letizia e Luca Magri
della Segreteria Internazionale di Famiglie Nuove di Roma


Santa delle perseguitate

Presentiamo qui di seguito una sintesi di dieci minuti di uno spettacolo teatrale su Santa Scorese, una Gen (Movimento dei Focolari) di Bari, martire per la purezza. (clicca qui)
Le riprese sono state efettuate da Gerardo Carnimeo il 1 novembre scorso a Roma.
Si tratta di un atto unico scritto e diretto da Alfredo Traversa, per la compagnia del "Teatro della Fede" di Grottaglie, Taranto. Racconta appunto il dramma di Santa Scorese, giovane ragazza di Bari uccisa da un maniaco all'età di 23 anni, nel 1991. Le pagine del diario che Santa Scorese ci ha lasciato sono la fonte di ispirazione dalle quali hanno preso vita i dialoghi di questa opera teatrale.
La compagnia teatrale che ha allestito lo spettacolo è lieta di far conoscere questo lavoro e rappresentarlo nella vostra città.